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History

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1993

L’Italian Baja nasce da un’idea del Fuoristrada Club 4×4 Pordenone, forte di una passata esperienza di Jamboree, gare di orientamento notturno ed endurance 4×4. La prima edizione è a carattere nazionale, ma candidata alla Coppa del Mondo del 1994. S’impone Edi Orioli al volante di un Mercedes 600 TE Raid, navigato da Maurizio Dominella. Reduce dai trionfi motociclistici in terra d’Africa, batte Maurizio Colombo e l’altro “dakariano” Franco Picco. Curioso quindi il fatto che due motociclisti transfughi verso le quattro ruote, siano stati i grandi protagonisti della prima edizione.

1994

Nasce la “vera” Italian Baja, perché la FIA attribuisce alla gara pordenonese la validità mondiale con un ottimo coefficiente ed un’ottima valutazione. La gara, strutturata in due giorni lungo i greti dei torrenti Meduna e Cellina, viene stravinta da Pierre Lartigue, al volante della rossa Citroen ufficiale. Inizia uno strapotere senza antagonisti che durerà sino al 1997. Ma già in questa occasione il francese Jean-Luis Schlesser, con il proprio buggy monoposto, cerca di insidiare il primato di Lartigue con una prestazione orgogliosa che però non riesce a portare a compimento. Primo degli italiani Maurizio Traglio, navigato da Alessandro Pio, quinto assoluto su Nissan GR.

1995

Un edizione che fa segnare un netto miglioramento nel numero degli iscritti e un percorso totalmente rinnovato che elimina alcuni tratti pietrosi favorendo i piloti veloci. Comunque la classifica assoluta rimane la stessa dell’anno prima. Lartigue stacca tutti di quasi un’ora e Schlesser rimane ancora alla finestra con il proprio buggy, mentre l’equipaggio più ammirato, almeno alla partenza, è quello dell’ex-ferrarista Clay Regazzoni e del suo copilota Alfredo Pasini, sportivissimo Sindaco di Pordenone. Terza assoluta, Jutta Kleinschmidt con il prototipo Schlesser Original.

1996

L’Italian Baja per l’ultima volta si corre in estate. Grandi nomi alla partenza: Miki Biason, Alessandro Fiorio, Corrado Vanni, Maurizio Colombo, Maurizio Traglio e tutto il gotha del Mondiale Tout Terrain. Gara anomala, ma bellissima dal lato sportivo: infatti un terribile acquazzone si abbatte sul percorso di gara, mettendo fuori combattimento numerosi equipaggi tra cui Schlesser e Traglio; anche Lartigue, saldamente primo, è costretto a fermarsi all’assistenza per circa mezzora. Ripresa la gara dietro al nostro Colombo, rimonta lo svantaggio riportando la terza vittoria consecutiva a Pordenone, la più bella e la più sofferta.

1997

Si cambia: la gara viene anticipata alla fine di febbraio, diventando la prima prova di Coppa del Mondo, accollandosi il piacere di avere i migliori piloti internazionali al via. Altra novità è lo spostamento del prologo sulla sabbia di Lignano Sabbiadoro, dando un tocco d’Africa alla sfida italiana. La terza importante novità è la divisione della gara in due parti, sabato e domenica. La Citroen schiera due vetture, una per Pierre Lartigue e l’altra per Ari Vatanen, ma dopo appena 25 km di gara la Zx del finlandese s’impenna capottando più volte e lasciando la corsa in mano a Lartigue. Bravissimi tra i nostri Corrado Vanni e Maurizio Colombo che occupano le piazze d’onore.

1998

Per la prima volta partecipano le moto, accrescendo lo spettacolo in modo esponenziale. Il prologo emigra sulla spiaggia di Bibione. Prima Baja senza la Citroen, che al termine del 1997 si è ritirata dalle competizioni, lasciando così il passo a Jean-Louis Schlesser finalmente sul gradino più alto del podio a Pordenone. Splendida la cavalcata delle Mitsubishi, che alle spalle del vincitore piazza il nipponico Kenjiro Shinozuka. Nell’esordio delle due ruote, trionfatore annunciato l’iridato Fabio Farioli, che mette in riga Roberto Benasciutti su Yamaha e un redivivo Massimo Chiesa, brillantemente ripresosi dall’incidente occorsogli in Sardegna.

1999

Pronta rivincita di Kenjiro Shinozuka che, sulla perfetta Mitsubishi Pajero del team Sonauto, regola Jean Lousi Schlesser e Jose Maria Servia sui Buggy preparati dal francese. Sfortunata la tedesca Jutta Kleinschmidt, vincitrice del prologo di Bibione, ma poi attardata da due forature nei momenti topici della gara. Tra le moto, Fabio Farioli si vede affrontare da altri cinquanta baldanzosi iscritti. Il fortissimo pilota bergamasco parte alla grande vincendo sia il prologo di Bibione che la prima “manche” di 137 km del sabato. Poi però, causa improvvisa foratura, veniva raggiunto dallo spagnolo Juan “Nani” Roma al suo primo importante successo e quasi sul traguardo viene superato anche dal bravissimo Fabrizio Carcano, apprezzato pilota e collaudatore dell’Husqvarna.

2000

L’edizione di fine millennio vede al via, oltre alle auto e alle moto, anche i camion. Sono solo tre, ma di grande spessore. Stravincono i Kamaz “made in Russia”, infliggendo un abissale distacco all’Iveco di Miki Biasion. Vladimir Tchaguine e Firdaous Kabirov (rispettivamente primo e secondo) hanno semplicemente incantato il pubblico con i loro potenti “bisonti”, raccogliendo un’autentica ovazione nella “passerella” finale di Bibione. Tra le auto splendida vittoria di Franco Germanetti navigato da Philippe Rey, che regolano i fratelli argentini Luis e Jorge Perez e i francese Strugo-Larroque. Vittoria storica per il pilota italiano: primo al traguardo della “Baja italiana”, ma soprattutto primo pilota italiano a vincere una prova della Coppa del Mondo FIA Rallyes Tout Terrain. Tra le moto Fabio Farioli ottiene uno splendido bis, relegando ai posti d’onore il “dakariano” Fabrizio Meoni e Giovanni Sala, tutti in sella alle potenti KTM.

2001

Ad aggiudicarsi la prima Italian Baja del nuovo millennio è la tedesca Jutta Kleinschmidt su Mitsubishi Pajero, finalmente vincitrice della gara pordenonese dopo numerose partecipazioni non sempre fortunate. Jutta (che a gennaio ha vinto la Dakar!), navigata da Andreas Schulz, regola con oltre 13 minuti di vantaggio i sorprendenti francesi Gerard Marcy e Jean-Paul Cottret su Toyota e i portoghesi Paulo Martins e Antonio Morajs su Nissan. Fuori dal podio, ma eccellente quarto assoluto, il “nostro” Maurizio Traglio. Ritirato alla prima speciale il Campione del Mondo in carica Jean-Louis Schlesser, in palese difficoltà con il suo buggy inguidabile sui terreni di gara inzuppati d’acqua, causa l’incessante pioggia. Tra le moto, splendido tris di Fabio Farioli su KTM, che infligge a sua volta 13’ di distacco a Massimo Chiesa e oltre 14’ ad Antonio Colombo. Rivelazione della gara il portoghese Ruben Faria che termina al secondo posto assoluto, ma viene poi squalificato dalla giuria in quanto “fuori del regolamento italiano” per la ruota anteriore troppo grande. Gli resta la soddisfazione di incamerare punti validi per il Campionato Europeo di specialità e di avere soprattutto insidiato il pluri campione mondiale Farioli. Tra i quad trionfa un pordenonese “doc”, Angelo Montico.

2002

Jean Louis Schlesser (Buggy Renault Megane) vince per la seconda volta, piegando lo squadrone ufficiale Mitsubishi. Al secondo posto si piazza Jean Pierre Fontenay, precettato in fretta e furia dopo il “divorzio” di Jutta Kleinschmidt dalla RalliArt. Un duello transalpino che si conclude con un margine di appena 52’’ dopo una corsa di 514 km. Terzo, staccato di ben 7’26’’, Kenjiro Shinozuka, relegato a un ruolo da comparsa. L’avversario più temibile di Schlesser si dimostra Josè Maria Servia (Buggy Renault Kangoo), arrivato a soli 8’’ dalla vetta ma poi frenato da oltre mezzora di assistenza per rimediare a una botta sul posteriore prima del rush finale sulla spiaggia di Bibione. L’emiliano Matteo Graziani (Ktm 300) vince tra le moto sebbene non sia mai il più veloce nei settori selettivi, ma di certo il più costante nelle prestazioni dopo il repentino abbandono del favorito Roberto Benasciutti. Secondo Paolo Ceci (Yamaha 400) e terzo il pordenonese Franco Dal Bello (Husqvarna 400), attaccante di razza. Tra i quad vince Jurgen Mastrocola (Yamaha Raptor), con Angelo Montico stavolta spettacolare secondo.

2003

Non lo sa nessuno, ovviamente, che sarà l’ultimo Italian Baja mondiale (mai dire mai, però…). In campo c’è un formidabile schieramento di forze con tutti i migliori già visti alla Dakar. E per l’oro e per l’argento finisce proprio come nella maratona africana: primo Hiroshi Masuoka, secondo Stephane Peterhansel (entrambi su Pajero). Identico il finale con il francese che perde il meritato trionfo sulla dirittura d’arrivo. Al traguardo del Baja mancano solo 8 km (su un totale di 600) quando saltano due bulloni dello sterzo al suo veicolo che si mette ad arrancare fino al termine della prova dilapidando un vantaggio di 4’32’’ e chiudendo staccato di 2’53’’. Masuoka passa all’incasso senza colpo ferire e il trionfo Mitsubishi è completato dal terzo posto di Carlos Sousa (L200). Primo degli italiani è Lorenzo Codecà, dodicesimo. Tra le moto trionfa finalmente Franco Dal Bello (Honda), sempre il più veloce in ogni frazione cronometrata, staccando nettamente Franco Manenti (Husqvarna) e Matteo Graziani (Ktm) in non perfette condizioni fisiche dopo un incidente in allenamento. Centauri di casa in grande spolvero grazie anche al successo di Angelo Montico (Yamaha Banshee) nella categoria quad, battendo Luis Henderson (Polaris Predator) e Jurgen Mastrocola (Yamaha Raptor).

2005

Per far rinascere la gara nell’International Fia Cup for Cross Country Bajas, il Fuoristrada Club 4×4 Pordenone si dimostra pronto a qualsiasi sacrificio, riuscendo a organizzare “una tantum” l’Italian Baja Sardinia che si corre a Carbonia, in provincia di Cagliari, nella suggestiva zona del Sulcis. Il portoghese Ruis Sousa (Nissan Pick-Up Navara) domina e vince con il tempo totale di 4h19’00’’ distanziando di 8’24’’ Lorenzo Codecà (Mitsubishi Pajero Evo), primo nella classifica del tricolore tout terrain davanti a Pierpaolo Larini (Mitsubishi Pajero Did) e Marco Ricci (Nissan Patron Gr). Sfortunato Andrea Luchini (Suzuki Gran Vitara) costretto al ritiro nell’ ultima prova per la rottura dello sterzo quando era terzo assoluto. Così sul podio il terzo gradino del podio è stato occupato dal belga Stephane Henrard (Volkswagen Buggy). Nelle moto dominio dell’ ungherese Akos Varga (KTM 525 Exc). Tra i quad vince Giorgio Arduini (Suzuki Ltz 400).

2006

Lo spagnolo Marc Roura Blazquez strapazza tutti con il prototipo Nissan Pick-Up ufficiale di 3500 cc e chiude con il tempo totale di 4h26’55’’, facendo segnare il miglior tempo su tutte le prove speciali tranne una, ovvero il primo passaggio sul settore selettivo “Tagliamento” affrontato con il dovuto riguardo non conoscendo le caratteristiche del tracciato sul greto del fiume. In quel momento c’è stata gloria per i fratelli Toro, Andrea e Simone, con il loro prototipo Trc1 motorizzato Porsche, poi costretti al ritiro nel passaggio successivo per un guasto meccanico. Il portoghese Rui Sousa, vincitore nel 2005, capota contro un albero nel ss 4 “Aviano” finendo lì la sua rincorsa. Al secondo posto, staccato di 13’56’’, si piazza Edi Orioli, navigato dal pordenonese Pascal Rosolen, con l’Isuzu D-Max diesel della scuderia di Clay Ragazzoni. Nicola Dutto ((Suzuki) si afferma tra le moto e il francese Michel Bariel (Honda) tra i quad.

2007

Come l’anno prima, Marc Roura Blazquez è ancora il principale protagonista, dominando in lungo e in largo con 8 migliori tempi sulle 10 prove cronometrate. Ma proprio nell’ultimo settore selettivo, sul Tagliamento rimane bloccato per la rottura del semiasse anteriore del suo Nissan Navara Pick-up, squassato dall’attraversamento dei guadi. Il russo Boris Gadasin (idem Nissan) passa e vince con il merito di aver sempre tentato di contrastare il battistrada. Secondo posto per l’ungherese Sandor Kis (Autoport Evo4) e terzo al portoghese Alexandre Re (Nissan Pathfinder). Eccezionale il quinto posto assoluto di Angelo Montico (Mitsubishi Pajero), praticamente all’esordio sulle quattro ruote.

2008

Emozionante e indimenticabile il duello finale tra Boris Gadasin (Nissan Navara Pick-up) e Nasser Al-Attiya (Bmw X5 CC). La gara si gioca tutta sul solo settore selettivo “Tagliamento” in seguito all’inaspettata cancellazione del “Monte Jouf” per spiacevolissimi intoppi burocratici. In netta rimonta dopo il ritardo accumulato tra venerdì (prologo) e sabato (prima tappa), il pilota del Qatar mette pressione al battistrada russo e al via dell’ultima prova deve recuperare ancora 2’, proprio il distacco tra la sua partenza e quella di Gadasin. La Bmw aggredisce il greto del fiume, si mette a caccia della scia del Nissan e lo raggiunge. Le due auto filano assieme nel tratto rallystico tra Barbeano e Provesano fino a quando Gadasin commette un fatale errore in staccata ed è costretto a far passare Al-Attiya che va a prendersi il meritato trionfo. Sul podio anche l’olandese Tonnie staccato di 17’07’’. Alex Zanotti (Aprilia Rxv 550) regola la truppa delle moto, Tiziano Sette (Honda Trx) quella dei quad.

2009

Operazione nostalgia con il ritorno in Fiera a Pordenone, dove si può agevolmente concentrare tutta la logistica. Boris Gadasin, zar di Pietroburgo, si aggiudica per la seconda volta la gara e diventa un beniamino degli appassionati pordenonesi.

2010

E’ storia recente. Lorenzo Codecà, favorito tra i concorrenti italiani, si ferma nuovamente nel prologo (come nel 2009); Gadasin, favorito tra i concorrenti stranieri, si ferma nel primo settore selettivo. Se la giocano gli altri e alla fine il trionfo è meritato per il polacco Krzystof Holowczyc e per il padovano Giovanni Manfrinato, primo della classifica tricolore. Incidente per il torinese Nicola Dutto, che cade rovinosamente dalla moto. E’ la pagina triste di un Italian Baja che vede nuovamente premiato il suo sforzo organizzativo, approdando nel Fia World Cup Cross Country.

2011

Negli anni dispari, ormai, non c’è dubbio: vince Boris Gadasin. Il suo G-Force Proto è imprendibile anche per il Bmw X3 ufficiale di Leonid Novitskiy, anche se il divario finale è di appena 52’’. Terzo a 3’36’’ il tedesco Matthias Kahle su Sam Mercedes e stranieri in riga fino al settimo posto, compresa la quinta piazza dell’immortale Jean Louis Schlesser con il suo incofondibile buggy a 2 ruote motrici. Primo degli italiana Lorenzo Codecà, alfiere Suzuki, finalmente a segno dopo l’incubo di due edizioni terminate nel prologo. Dominio portoghese tra i quad con Andrèe Mendes davanti al connazionale Acurcio De Sousa, staccato di appena 3’’, mentre al terzo posto si è piazzato Simone Toro (tutti e tre su Yamaha). Ancora la firma di Alberto Basso e della sua Husqvarna nella sfida tra le moto.

2012

Although the K.O. of the “Zar” Boris Gadasin (steering problems), the G-Force team dominates the scene thanks to Vladimir Vasilyev and Vitalyi Yevtyekhov, who seized the first position with a time of 3:47’13’’, with a gap of just 37’’ ahead on Peter Van Merksteijn, navigated by Eddy Chevaillier (Toyota Hiluxoverdrive), overpassed because of transmission problems. The third position has been reached again by the G-Force with Bogdan Novitskyi and Iurii Kondratiev, with a gap of 7’21’’. Problems in the last lap suffered by Tony Gardmeister (Mitsubishi Pajero), who had to accept the fifth position, reaching the arrival line just after the evergreen Jean Louis Schlesser (Original Buggy). Costel Casuneanu (Mitsubishi) demonstrated his abilities in preceding the BMW official driver Khalifa Al Mutaiwei, who found some difficulties in crossing fords on the Meduna and Tagliamento rivers with his Mini All4 Racing. Pierpaolo Larini (Mitsubishi L200) kept the first position of the Italian Podium during all three days of race, reaching the 9th position in the Overall Rank. Double victory for Alberto Spinetti both in the Csai Trophy and in the Suzuki Challenge, getting the time of 4:41’23’’. Massimo Cavinato won in the Th class with his Nissan. Among bikers, Alberto Basso (Honda) triumphed again, for the third consecutive time.

2013

The 20th Anniversary of the World race was celebrated at the Italian baja with a double Brazilian Party. Surprising everybody, Reinaldo Varela together with Gustavo Guglielmin got the deserved absolute triumph with an Overdrive Proto equipped with a Lexus engine, while Marcos De Moraes (R Team), navigated by Carlos Prates, won the T2 class. Varela preceded with a gap of just 12’’ the Polish Krzysztof Holoczyc with his Mini All4 Racing, while the third position was seized by the evergreen Jean Louis Schlesser with his Original Buggy. The first ten positions were all seized by foreign teams. The Italian Lorenzo Codecà (Suzuki), navigated by Erika Pajer, reached in fact just the 11th place, but seized the first position of the Italian Rank. Third position for the Spanish Xavier Foj among the original vehicles with his Toyota Land Cruiser, who tested its Cooper tyres along a really hard track. Among bikers, although the participation of the King Stephane Peterhansel, as tradition the Italian flag waves at the Italian Baja; in fact, it was the young Alessandro Ruoso from Aviano to get the victory riding hisYamaha 450 of the Offroadmotors Fox Shox Team.

2014

The Saudi Yazeed Al-Rajhi and his German co-driverTimo Gottschalk, coming from the Russian victory obtained in February (Northern Forest), faced in March the Italian Baja with a Toyota Hilux Overdrive, obtaining a gap of 44’’ ahead on the Russian Boris Gadasin and Aleksei Kuzmich driving their G-Force Proto and a  1’52’’ gap ahead on the Polish Marek Dabrowski and Jacek Czachor with another Toyota belonging to the Overdrive Team of Jean Marc Fortin. Foreign teams seized the first 18 positions, while  the Suzuki New Grand Vitara driven by Lorenzo Codecà and Bruno Fedullo reached the 19th place, ahead on the challengers Riccardo Colombo and Massimiliano Catarsi with a Mitsubishi L200; because of a broken transmission,  Elvis Borsoi and Stefano Rossi (Pajero) had to be satisfied of the third step reached on the Italian Podium. Among bikers, the race was held by Vanni Cominotto (Yamaha Wr 450), biker from Dignano, who literally took off on the Special Stage “Caco Azzareti”, getting a wide gap ahead on his challengers, even on Alessandro Ruoso (Honda 450 Hm). Among quads, first step of the podium gained by Stefano Biscontin with his Yamaha 450 Yzf.

2015

A sniper who rarely fails. Nassan Al-Attiyah, who proudly represented Quatar in clay pigeon shooting at the Olympic Games, has come back to Baja to win as in 2008. The Arabian prince, navigated by the French Mathieu Baumet with the Mini All 4 Racing of the BMW Official Team, gave no way out to his challengers, getting the best time on 4 of the 5 Selective Sections, with a total time of 3h59’44” obtained on the km 348,80 route. The second place was seized with a gap of 1’24” by the Brazilian Reinaldo Varela with his Toyota Jilux Overdrive, who demonstrated to be a tough challenger. Third position for the Russian Vladimir Vasilyev driving another Toyota Hilux Overdrive, who reached the final line with a gap of 3’50”, after overtaking in extremis his compatriot Alexsandr Zheludov, whose car broke down. The driver from Milan Lorenzo Codecà, of the Suzuki Official Team, gained once more the first place in the Italian Rank and the 10th position in the Overall Rank. Foreign bikers had to recognize the supremacy of local challengers. The winner Alessandro Ruoso got with his Yamaha (total time 3h48’45”) a gap of just 22” ahead on Vanni Cominotto, riding a Husquarna bike.

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