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18
03
2019

“Ciao Franco, porta un saluto ai nostri amici lassù…”

By carlo 0

Dietro le quinte, ma sempre presente fin dagli albori del Fuoristrada Club 4×4 Pordenone. Schivo e riservato, gentile e disponibile, se n’è andato alla sua maniera elegante Franco Coden, senza lamenti o recriminazioni, al termine di una lunga malattia che l’aveva minato nel fisico, non certo nella mente.

Era uno dei capi settore dell’Italian Baja, quelli che potremmo definire i colonnelli della corsa (e colonne lo sono davvero), nominati dal generale supremo (Mauro Tavella), coordinati dal suo attendente (Alessandro Moro) e poi agli ordini del comandante in capo durante la competizione (il direttore di gara).

Noi qui ne ricordiamo il lato umano e sportivo, la sua passione per le grave di Cellina, Meduna, Cosa e Tagliamento, l’adesione al Fuoristrada Club dove l’aveva condotto uno dei suoi fondatori, il cognato Bruno Bavaresco:

“Ho conosciuto Franco quando ho conosciuto mia moglie. Era il 1978. Abbiamo sposato due sorelle, i nostri percorsi si sono da subito intrecciati. Nel 1983 fui tra i fondatori del Fuoristrada 4×4 Pordenone e lui entrò a farvi parte. Le nostre famiglie, con le figlie ancora in fasce, partecipavano alle gite sociali mensili. Poi via via i primi raduni, io e Franco assieme come equipaggio che partecipava alla Venezia-Cortina e ai giri su Gradisca. Il Club cominciò a organizzare gare, prove endurance prima dell’avvento dell’Italian Baja. Quindi un’epopea di venticinque edizioni, straordinaria manifestazione di livello mondiale che proseguirà ora senza di lui, caposettore illuminato e affidabile, profondo conoscitore dei tracciati. Mi tengo caro ogni ricordo, Franco ha saputo farsi apprezzare da tutti”.

Nella foto di Gianna Vardanega uno dei momenti speciali della cena di gala che ha celebrato la 25a edizione dell’Italian Baja (21 giugno 2018): Mauro Tavella affida al presidente dell’Aci Italia, Angelo Sticchi Damiani, la consegna di una targa a Franco Coden in onore della fedeltà e dello spirito di servizio con cui ha collaborato alla gestione della corsa.

“E’ una famiglia allargata anche quella dell’Italian Baja, con le sue gioie e i suoi dolori – sottolinea Mauro Tavella – da affrontare assieme, tenendosi unita. Franco Coden era una di quelle persone sulle quali potevi contare sempre, non ti tradivano mai. Preciso e inappuntabile, prodigo di consigli, attento e scrupoloso. Ora lui, sono certo, ha già ritrovato lassù gli amici di un tempo, Renzo Pazienti e Gabriele Turchetto, il  “Caco” Claudio Azzaretti con cui discutere di balise e fettucce, mio padre Giovanni, sempre un passo avanti, mentre Armando Forni li guarda sornione, pronto a prenderli in giro. Ecco, io li immagino così questi nostri maestri e ne sento profondissimo l’insegnamento”.