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Al Rajhi domina la prima tappa dell’Italian Baja


 

 

Peripezie di Holowczyc con forte distacco mentre Seaidan è quinto provvisorio

 

Pordenone 11 settembre 2021_ Viene in mente l’Italian Baja del 1997 quando Ari Vatanen fece un micidiale “tonneau” sulle grave del Cellina – Meduna, a due passi dall’Osservatorio Ariete, scassando la Citroen Zx Rally Raid. KO al primo round il finlandese ch’era stato velocissimo nel prologo sulla sabbia di Lignano (all’epoca non faceva classifica). Qualcosa di analogo ha fatto ieri Krzysztof Holowczcy con la Mini John Cooper Works Rally, stoppato da un guado nel Meduna per troppa irruenza nelle fasi iniziali di gara, cercando di marcare subito un graffio sui rivali di Coppa del Mondo. Al polacco (già vincitore a Pordenone nel 2010) è andata meglio perché i meccanici di X-Raid sono riusciti a recuperare la macchina e a sistemarla per consentirgli di proseguire, sebbene con un ritardo pressoché incolmabile di 23’50’’. Ma la speranza è l’ultima a morire e ci sono in ballo i destini della Coppa del Mondo 2021 cui ambisce dopo essere entrato in gioco con i due successi di agosto in Ungheria e Polonia. Peccato che nella frazione lunga da Dignano a Spilimbergo, un problema di navigazione gli abbia fatto fare strada in più e accumulare ulteriore gap.

 

Dominio netto delle Toyota Hilux Overdrive e di Yazeed Al Rajhi in particolare, nettamente il più veloce in entrambi i settori selettivi, mentre Yasir Seaidan leader di Coppa con la Mini X-Raid ha chiuso quinto la prima tappa con distacco totale di 8’10’’.

 

Intervista di Rita Konya 

 

 

SS1 “Meduna” (7,55 km). Il primo graffio ufficiale dell’Italian Baja 2021 lo mette a segno Al Rajhi con la Toyota Hilux Overdrive in 6’09’’, volando sul greto del Meduna e infischiandosene del guado che attarda altri concorrenti. Secondo un po’ a sorpresa il portoghese Tiago Reis con un altro pick-up Overdrive a 13’’, terzo Seaidan a 17’’, il leader di Coppa del Mondo sulla Mini X-Raid. Subito una sgradita sorpresa per la prova di Holowczyc, la sua Mini ferma sul tracciato sembra incapace di proseguire. Lo rimettono in gara, ma accusa un distacco di 23’50’’ dalla vetta. Quarto lo spagnolo Pons Puigdollers (Toyota) a 27’’5, ottavo e primo del T4 il kuwaitiano Althefiri (Can-Am Maverik). Appena fuori dalla top ten e quindi undicesimo Ventura (Yamaha Quaddy), a 37’’9 da Al Rajhi e davanti al Ford 150 di Zapletal. Nel tricolore Cross Country Rally, Galletti timbra come migliore in 7’02’’ però dà l’idea del divario dai big iridati. L’alfiere dell’R-Team, assieme al compagno di squadra Colombo (entrambi su Toyota Hilux) a 10’’, mettono nel mezzo Codecà a 6’’ con un Gran Vitara che soffre, ma combatte sul greto. Ventura è primo nel tricolore SSV, Borsoi (Can-Am Maverick) a 2’’ mica si risparmia, Rocco paga 38’’.

 

SS2 “Dignano” (74,94 km). Sgranati in maniera pesante tutti i concorrenti meno il battistrada Al Rajhi, con il vantaggio di non avere polvere e riuscire a distinguere bene tutti i riferimenti del percorso. Il saudita non sbaglia quasi nulla e chiude il settore in 59’14’’, rifilando minutate ai rivali, a cominciare da Reis che paga 3’12’’, il lituano Vanagas a 3’59’’. Primi tre su Toyota Hilux Overdrive, prova di forza micidiale del team di Jean Marc Fortin. Decisamente più staccati quelli che in prossimità del ponte della Delizia hanno perso la traccia, costretti a fare marcia indietro per ritrovare la linea. Del resto la difficoltà del fuoristrada non è solo nella durezza del percorso, ma anche nella navigazione, pur con il supporto del road book. Tra gli “spaesati” pure Holowzczyc, aggiungendo ulteriore ritardo alla sua gara già in salita.

 

Programma odierno. Seconda tappa che prevede un identico settore selettivo da completare tre volte e diviso in due frazioni cronometrate: “Pasch” da 12,40 e “Dignano” da 79,91 km, in mezzo una zona di neutralizzazione in trasferimento che consente l’unione delle due porzioni fuoristrada. Start del primo concorrente alle 8, alle 12 e alle 16. In serata alle 20 le cerimonie di premiazioni all’Interporto, in diretta streaming sui social di Italian Baja, mentre alle 19 andrà in onda una trasmissione di 30’ su Acisport Tv (canale 228 della piattaforma Sky).

 

Carlo Ragogna Ufficio stampa Italian Baja

 

Nel video Telecronaca con Nicola Villani

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