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Borsoi (Toyota) al comando del Baja


Codecà e Toro, alfieri Suzuki, costretti a inseguire. Side by Side (Yamaha e Polaris) in gran spolvero. Bordonaro in testa nel T2
Grossi davanti nel TH. Subito ko il rumeno Casuneanu (Mitsubishi)


 
Dice il poeta: “In un cofano azzurro riluce la gemma dei cieli” (Clemente Rebora). In una splendida giornata di sole, oggi è iniziato nel migliore dei modi il Campionato Italiano Cross Country Rally, con l’Italian Baja di primavera a tracciare il primo quadretto esemplare. Quarantasette iscritti, quarantasei al via causa forfait alla vigilia di Gianmarco Fossà (Polaris) per motivi fisici. La Cantina di Rauscedo, fulcro della gara, vale un brindisi alla specialità con il Sauvignon 2015 appena celebrato a Bordeaux come uno dei migliori dieci vini del mondo.

 

Sarà per un’affinità elettiva tra il Prosecco di Conegliano e il Sauvignon di Rauscedo, ma in testa all’Italian Baja di Primavera con base operativa alla Cantina di Rauscedo c’è il trevigiano Elvis Borsoi (Toyota Toyodell), autore ieri del miglior tempo nel secondo (17’42’’0) e terzo giro (17’36’’0). Solo nel primo giro si è dovuto inchinare a un missile terra-terra, il Polaris Razor di Roberto Mazzega Sbovata (17’54’’6), che ha strabiliato tutti con un ritmo subito indiavolato. Poi però nella ripetizione è saltata la cinghia della trasmissione e il driver azzanese si è dovuto accodare nelle retrovie.

 

Soddisfatti a parole gli alfieri Suzuki, Lorenzo Codecà (campione in carica) e Andrea Toro, secondo e terzo nella graduatoria tricolore al termine della prima tappa. Per entrambi il Primavera è una gara test, con soluzioni di macchina da verificare. Codecà ora dispone di un Grand Vitara con passo corto, Toro è al debutto con il Grand Vitara a passo lungo. Nessun inciampo per Amerigo Ventura (Yamaha Quaddy), secondo assoluto, primo dei concorrenti del Gruppo TM, che non fanno classifica nell’Italiano. In testa ai derivati di serie, Gruppo T2, Alfio Bordonaro (Suzuki Grand Vitara 1.9) con margine di 7’’6 su Alessandro Trivini Bellini (Mitsubishi Pajero). Nel TH primo di tappa Simone Grossi (Land Rover Defender), davanti a Francesco Ceschin (Pajero). Oggi sono previsti due passaggi del settore selettivo “Villa Manin Rosso” (start 9:30 e 12:00 dal ponte di Dignano). Ultimi 50 km prima dell’arrivo (14:30) in piazza Garibaldi a Spilimbergo.

 

GIRO 1. Vola Elvis Borsoi (17’58’’6) e un po’ te l’aspetti che stia davanti a Lorenzo Codecà con un Grand Vitara più corto e rinnovato, tutto da addomesticare. Però 46’’8 sono un margine già importante. Si blocca dopo una manciata di km il Mitsubishi spaziale di Costel Casuneanu, deludendo non poco il rumeno con ambizioni di vertice tricolore. Poi arrivano i Side by Side e sparigliano le carte: primo l’azzanese Roberto Mazzega Sbovata in 17’54’’6, terzo Amerigo Ventura a 35’’8, quinto Nicolò Algarotti a 59’’5, lui con un T3 che prende punti per l’Italiano.

 

GIRO 2. Mazzega parte incredulo davanti, ma impreca per la rottura della cinghia. Borsoi a razzo in 17’36’’0, in piena confidenza con il suo Toyota Toyodell. Secondo a 9’’ Ventura, che fanno 40’’8 nel totale provvisorio. Terzo Codecà a 26’’ e il suo ritardo sale a 1’12’’8. Giù dal podio virtuale Andrea Toro con l’altra Suzuki di Emmetre Racing, quarto a 2’02’’2. Si ribalta il Nissan Patrol di Antonio Rossi, nessun problema all’equipaggio ma per un attimo la corsa si ferma. Fuori anche Claudio Petrucci (Mercedes) con impianto idraulico in panne.

 

GIRO 3. Borsoi in 17’42’’0 rafforza il primato a quota 53’16’’6, Ventura a 6’’ chiude la prima tappa staccato di 46’’6. Restringe il divario Codecà, ma i 12’’ del terzo passaggio fanno 1’24’’8 nel totale. Toro di conserva, deve togliersi un po’ di ruggine e fare pratica di Grand Vitara. Il Quaddy di Algarotti (quinto) è un T3 che tiene dietro l’Isuzu del padovano Camporese. In versione TM, Polaris e Yamaha stanno già soverchiando le gerarchie. Nessuno avrebbe pronosticato Mauro Vagaggini (Quaddy), gentleman driver con un paio d’anni di gare, decimo assoluto.

 

Carlo Ragogna Ufficio Stampa italian Baja

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