16^ Italian Baja di Primavera Artugna Race 2026


UNA VIGILIA CARICA DI ENERGIA


Artugna Race, si alza il sipario

Oggi le verifiche dei concorrenti, il test pregara, la conferenza stampa in Villa Policreti con intervento del neo presidente Geronimo La Russa

 

Pordenone, 13 marzo 2026. Ebbene sì, venerdì 13. Che dire: fortuna o sfortuna? Il Fuoristrada Club 4x4 Pordenone propende senza indugi per il lato positivo di ogni cosa in un giorno speciale. Oggi si alza il sipario del suo 16° Italian Baja di Primavera, sesta edizione consecutiva targata Artugna Race, che apre il Campionato Italiano Cross Country targato ACI Sport con record di iscritti (62) e una gran voglia di correre.

 

Nel pomeriggio ad Aviano l’inizio del programma ufficiale alle 13:30: verifiche sportive e tecniche in successione di equipaggi e veicoli che poi potranno “scaldare i muscoli” nel test pregara, dalle 14 alle 16. In serata a Villa Policreti di Castel d’Aviano, la conferenza stampa (ore 18:45) con intervento del neo presidente ACI Geronimo La Russa a inaugurare al massimo livello la nuova stagione agonistica.

 

Domani la corsa in 4 atti: start del primo concorrente alle 8:30, 10:30, 13:30, 15:30, sul settore selettivo “Artugna” di 26,94 km, da Aviano (via dei Menegoz) a Polcenigo (zona industriale San Giovanni), passando per Budoia. Tracciato sterrato con fondo compatto, ma i vari passaggi scaveranno solchi profondi e il meteo ballerino promette pure pioggia per mutare i solchi in fango. Davanti a tutti scatteranno le vetture da rally, poi i side by side, quindi i fuoristrada nelle versioni prototipi, derivati di serie e scadute omologazioni. L’ultimo settore, con start alle 15:30, sarà in diretta su ACI Sport TV, canale 228 di Sky, 52 tivùsat. Ma l’intera gara potrà essere seguita su acisport.tv oltre che sul canale Youtube ufficiale ACI Sport TV. “Un onore per noi avere il saluto del presidente ACI La Russa, ma anche di Giulio Pes, presidente di ACI Sport e di Anna Andreussi, delegata regionale ACI Sport per il Friuli Venezia Giulia” sottolinea Mauro Tavella, Ceo dell’Italian Baja. “Il CI2C comincia con grande entusiasmo una stagione ambiziosa, vista anche la candidatura del Sardegna Rally Raid a prova del mondiale cross country 2027. Ringrazio piloti, navigatori e team che ci hanno dato fiducia. Tutti assieme, con l’impulso e il sostegno della nostra Federazione, possiamo tornare a far crescere d’importanza e visibilità il cross country”. 

 

In tema di pronostici verrebbe logico non sbilanciarsi, troppe le incognite al debutto stagionale. Però tra le avanguardie rally si può puntare, come l’anno scorso, su Andrea De Luna con il n. 1 sulla Skoda Fabia. Avrà il ruolo scomodo di “spazzare la strada”, ma il vantaggio di muoversi sul “cortile di casa”, dato che è nato e cresciuto in pedemontana e qui ha forgiato il suo manico da controsterzo. Rivali su Skoda Alberto Carniello, Tullio Versace Enrico Zille e Matteo Zoppas, su Hyundai i20 Piergiorgio Di Piazza. Nell’Open Storico sette vetture vintage, dalla Ford Escort Rs di Alessandro Prosdocimo all’Opel Corsa di John Stella. Poi toccherà ai tubolari leggeri e tanta è la curiosità di vedere qual è il margine di crescita del giovane Kevin Manocchi (non ancora diciottenne) con il Quaddy Yamaha gestito in famiglia, dopo aver stupito l’anno scorso per il terzo posto assoluto proprio all’Artugna e la vittoria al Baja dello Stella. Avversari di rango Alessandro Trivini Bellini, Alessandro Tinaburri, Martin Alejandro Cisella, Elvis Borsoi, poker su Can Am Maverick con diversi outsider a incrociare le ruote, pronti a giocare le rispettive chance. Altra breve pausa prima dello start prototipi a cominciare dal Toyota Hilux Overdrive T1 del campione italiano in carica, Manuele Mengozzi. Lui per primo, il forlivese volante, vorrà scoprire le carte di chi gli parte alle spalle, ovvero il triestino Fabio Samsa, stavolta dotato di un Hilux T1 Plus, asso d’artigli. Quindi in sequenza Alfio Bordonaro (Suzuki Grand Vitara), Andrea Schiumarini (Century), Lorenzo Codecà (Suzuki Grand Vitara) e Sergio Galletti (Mitsubishi Pajero Wrc), ciascuno con un’ambizione da coltivare strada facendo. Orfani del Suzuki Challenge, che ha caratterizzato un’epopea monomarca per un quarto di secolo, i clienti del Sol Levante devono misurarsi con il nuovo orizzonte della classifica assoluta “all inclusive”. Il Gruppo T2, veicoli di serie, conta ben nove Vitara, dell'esemplare di Gianluca Morra a quello di Serena Rodella. Infine il TH, veicoli di scaduta omologazione, ma ancora competitivi per l’estro appassionato di Stefano Moro (Mitsubishi Pajero), Mauro Cantarello (Bmw X3), Alberto Gazzetta (Suzuki New Jimny) e altri sette tra veterani ed esordienti, come l’apneista Paola Tagliabue (Nissan Terrano II).

 

L’Artugna è pronta a distillare le prime emozioni di un’annata che promette un CI2C superlativo.

 

Ufficio stampa Italian Baja

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