Italian Baja Primavera 2018


Finale al fotofinish


Finale al fotofinish, Codecà vince di 1’’. Battuto Borsoi al debutto con la Mini. Grande battaglia e tanto fairplay tra i due rivali per la sfida scudetto. Terzo sul podio Tomasini davanti a Lonyai. Petrucci primo del T2.

 

Un secondo che a un rapido calcolo equivale a 20,72 metri. Questo il distacco finale tra il vincitore Lorenzo Codecà (Suzuki Grand Vitara nella foto Acisport) navigato da Matteo Lorenzi ed Elvis Borsoi (Mini One Racing) assieme a Stefano Rossi, dopo 127,45 km di percorso cronometrato completati in 1h42’45’’ dal campionissimo lombardo (otto titoli in carriera). Beffa conclusiva per il campione in carica, che si è presentato alla prima gara del Campionato Italiano Cross Country con un’inedita Mini One Racing, senza praticamente un chilometro di test. Sabato però gli era bastato il primo giro su “Ribolla Gialla” per prendere le misure, tanto da andare all’attacco nei successivi due passaggi e insediarsi al comando con 27’’ di margine, profittando anche di un incidente meccanico del suo rivale (semiasse). Ieri Codecà ha messo nel mirino Borsoi e su “Villa Manin Rosso” prima ha recuperato 19’’, poi ha piazzato il graffio decisivo in 19’42’’ contro il 19’51’’, unici due ad andare sotto quota 20’. Duello spettacolare che fa presagire una stagione di emozioni, senza trascurare gli altri protagonisti. L’eroe di casa, Andrea Tomasini con Mauro Toffoli alle note, seconda guida ufficiale di Suzuki con un passo lungo non facile da gestire, ha fatto “una gara di sostanza, concreta e accorta”. Terzo sul podio a 2’16’’ dalla coppia di testa, risultato importante, quello che si aspettavano in casa Emmetre Racing, glorificando pure North East Ideas, la scuderia amica. Il finale di gara ha dato pure logica ai potenziali dei mezzi in campo. Quarto posto e punti Cez-Fia in saccoccia per l’ungherese Pal Lonyai con la sua Porsche Macan, che ha dato uno splendido approccio europeo alla corsa assieme allo sloveno Darij Novak che però ha piazzato la sua Vw Amarok lontano nelle retrovie, causa guai in serie. Quinto Claudio Petrucci su Grand Vitara 1.9 Ddis, vincitore del T2, davanti a Francesco Ceschin con il Toyota Toyodell ex Borsoi, stesso tempo e ordine di classifica deciso dalla discriminante (miglio tempo nel primo settore selettivo).

 

GRUPPO T2. Vittoria di Petrucci tra i veicoli di serie. In testa dall’inizio alla fine, il romano di Ariccia ha chiuso in 1h46’57’’, davanti ad Alessandro Trivini Bellini su Mitsubishi Pajero e all’altro Suzuki di Marino Gambazza Chinti. Delusi i protagonisti della passata stagione, Andrea Alfano e Alfio Bordonaro, come pure Margherita Lops e Andrea Luchini. Ma ci saranno presto occasioni per rifarsi.

 

GRUPPO TH. Primo nei primi quattro settori, vincitore in 1h58’27’’, il novarese Gianluca Morra su Mitsubishi Pajero ha concesso l’onore delle armi nell’ultimo “Villa Manin Rosso” al rodigino Mauro Cantarello, più veloce di 2’’ nel parziale. Sul podio però sono saliti Rinaldo De Nardi (idem Pajero) a 21’28’’ nel totale e Milvio Grisi (Suzuki) a 2h56’35’’, perché penalità e forfettaria, quando non si conclude nel tempo massimo ciascun settore selettivo, alla fine fanno sembrare abissali certi distacchi.

 

SS4. Gestire o non gestire, questo è il dilemma. Borsoi chiude il primo giro in 20’26’’, Codecà va più forte in 20’07’’ e il distacco scende a soli 8’’. Splendido duello sul settore selettivo “Villa Manin Rosso”, incertezza che regna sovrana. Bene Tomasini in 20’54’’, terzo posto consolidato perché l’ungherese Lonyai sbaglia qualcosina e sta dietro alla sorpresona Altoé e allo scatenato Petrucci, sempre più leader del T2. Alfano non rischia, può andar bene il secondo posto per iniziare il campionato, Trivini Bellini pare a distanza di sicurezza.

SS5. Affondo di Codecà che fa 19’42’’ e piazza il sorpasso in extremis su Borsoi (19’51’’). Lonyai segna 20’21’’, niente male; idem Ceschin, 20’29’’. Ragiona invece Tomasini (20’34’’), che certo non rallenta ma gestisce, inutile rischiare quando il podio è vicino. Non riesce a placarsi la foga di Petrucci (21’14’’), gara sempre all’attacco, successo nel T2 con Alfano secondo nell’ultimo settore ma poi arretrato dal conto delle penalità. Bordonaro almeno si avvicina (21’36’’), ma la baja del catanese è stata costellata di problemi. Non sbaglia Trivini Bellini e conclude secondo sul podio produzione con Gambazza Chinti terzo.

 

Carlo Ragogna Ufficio Stampa italian Baja

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