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L'Italian Baja entra nel vivo


Comincia oggi il lungo week-end dell'Italian Baja 2007, prova di apertura del Fia international cross country bajas e del campionato italiano rallyes tout terrain. Nel pomeriggio al Dream village di Cordenons l'inizio delle verifiche sportive e tecniche (dalle 15 alle 19.30) che proseguiranno poi domattina (dalle 8 alle 13.30), per dare il quadro definitivo sui concorrenti al via nelle categorie auto e quad.

 

Motori ancora spenti. La grande kermesse dei fuoristrada entra dunque nel vivo con una girandola di chiacchiere e pronostici in molte lingue diverse tra gli addetti ai lavori, mescolando soprattutto l'inglese con le inflessioni più disparate. In corsa piloti provenienti da Spagna, Portogallo, Brasile, Germania, Belgio, Gran Bretagna, Polonia, Cechia, Slovacchia, Ungheria, Russia, Israele, Giappone, Qatar, Lituania e ovviamente Italia. Comune denominatore la passione per l'avventura a quattro ruote, si tratti di auto o moto, su percorsi accidentati e spettacolari.

 

Accreditati solo dall'estero ben 42 tra giornalisti, fotografi e operatori tv: un grande spiegamento di forze comunicative per l'Italian Baja che sta dimostrando di avere nuovamente le carte in regola per le competizioni di massimo livello Fia, come prova la crescita costante degli iscritti anche nella dimensione europea della specialità Cross Country. A livello di Case automobilistiche, ormai storico dominio giapponese con preponderanza Mitsubishi (25, un terzo delle macchine in campo gara) su Nissan (17) e Suzuki (14).

 

L'impegno maggiore riguarda Ralliart divisione fuoristrada e il team di Renato Rickler, con sei equipaggi e soprattutto il campione italiano in carica, Roberto Ciampolini, su Mitsubishi Pajero 3.2 Did turbodiesel. Da tenere d'occhio anche la Nissan del fuoriclasse giapponese Kenjiro Shinozuka. Ma resistono i romantici della specialità con i loro prototipi fuoriserie come Giuseppe Fornasari, che schiera ben quattro RR 450, una guidandola personalmente e le altre tre affidate a Mario Ricci, Tonino Tognana e Franco Grigoletto. Poi ci sono Valter Benazzato su Peugeot 604 R e Riccardo Colombo su Renault Megane. Tutte da scoprire le valenze di Autoport Evo4 dell'ungherese Sandor Kis, del Buggy Smg del polacco Komornicki, citando pure il Bowler Wildcat 200 dei britannici Paul Mitson e David Johnston.

 

Carrozzerie stravaganti, resistenza e affidabilità tutte da verificare, ma una straordinaria voglia di mettersi alla prova mentre l'aria frizzante della primavera regala all'Italian Baja un fascino particolare. Voleva correrci anche Miki Biasion, due volte campione mondiale rally poi passato alle corse fuoristrada, attuale pilota Fiat reduce dalla Dakar con una Panda inedita in versione rally raid, ma l'operazione non è andata in porto e il bassanese sarà "solo"  l'ospite d'onore della manifestazione.

 

Carlo Ragogna Ufficio Stampa italian Baja

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