Pordenone, 26 giugno 2026_ Fra sei mesi Pordenone sarà capitale della cultura. Ma dal 1993 è capitale dei motori con l’Italian Baja, richiamo irresistibile per gli specialisti del “tout terrain” fino al 2003 e poi del “cross country” dal 2006 ai giorni nostri con l’inframezzo di un Baja Sardinia a Carbonia, nel Sulcis. Quest’anno sono 91 gli equipaggi iscritti, un record straordinario per una gara di sole auto rispetto a numeri sempre cospicui, ma non così extralarge.
Stamattina lo shakedown a San Martino al Tagliamento servirà a testare i veicoli, oggi pomeriggio alle 17:30 partirà il primo concorrente dall’ex colonia elioterapica di Cordenons (via Pasch) per un prologo di circa 14 km sul Meduna che si estende anche nel comune di Zoppola. Battistrada Dania Akeel (Toyota Hilux Overdrive Evo T1 Plus) al comando della graduatoria provvisoria della Coppa del Mondo Baja, in un’edizione che evidenzia come non mai una partecipazione femminile di prim’ordine. Tra i principali avversari della saudita figura infatti la norvegese Hedda Hosas (Can Am Maverick), si attende una prestazione importante anche dalla “nostra” Rebecca Busi (Taurus Evo Max), mentre per la Coppa Europa è di scena la polacca Magdalena Zajac (Hilux).
Nell’Italiano, occhi puntati su Christine Giampaoli Zonca (Polaris Rzr Pro), che potrebbe rivelarsi un’autentica sorpresa confermando i valori espressi a maggio al Sardegna Rally Raid. A chiudere il cerchio femminile Paola Tagliabue (Nissan Terrano), regina dell’apnea, sfortunata nelle prime due apparizioni stagionali.
Domani la corsa sarà caratterizzata dal settore selettivo di 156,29 km, il più lungo mai affrontato sinora in Italia, da Cordenons a San Giorgio Richinvelda, Spilimbergo, Dignano, giù fino a Morsano al Tagliamento e risalita sulla sponda sinistra chiudendo a Basiliano. Merita segnalare che è libero l’accesso sul tracciato di gara e alla Fiera di Pordenone, ma che bisogna scrupolosamente seguire le indicazioni dei commissari di percorso.
IERI. Vigilia sfavillante di appuntamenti istituzionali. Alle 11 si è svolta la conferenza stampa delle autorità in Fiera a Pordenone con il sindaco Alessandro Basso e il suo collega Andrea Delle vedove (Cordenons), Markus Maurmair (Regione Fvg), Corrado Della Mattia e Anna Andreussi (Aci Fvg), Marco Skokaj (Alpen Technick) e Pierluigi Ascani (Format Research). Quest’ultimo, in rappresentanza dell’azienda certificata che ha svolto un’indagine per Confcommercio, ha rivelato dati strabilianti, ma non inediti: l’Italian Baja in 5 giorni di evento crea un indotto economico davvero rilevante per le aziende del territorio in ambito di ospitalità, rivaleggiando in termini assoluti con il festival di Pordenone Legge. Alle 15 è andata in scena la conferenza stampa dei piloti, miscelando i principali protagonisti, con Nicola Villani (Eurosport) a officiare la cerimonia. Menzione d’onore a Juan Cruz Iacopini, vincitore 2025, quest’anno assente dopo il gravissimo infortunio patito lo scorso gennaio.

Ieri sera a Pordenone la suggestiva “Ceremonial start” è andata in diretta su Sky 228 (Aci Sport Tv) e ha presentato tutti gli equipaggi e i veicoli con una parata sul palco in piazza XX settembre.
TRICOLORE. Riuscirà Manuele Mengozzi (Toyota Hilux Overdrive) a ripetere il successo 2025? Il driver forlivese è il più assetato di punti tra i pretendenti allo scudetto 2026 del Campionato Italiano Cross Country organizzato da ACI Sport. Il ritiro all’Artugna Race (marzo) e la mancata partecipazione al Sardegna Rally Raid (maggio) l’hanno tenuto praticamente a zero in classifica, ma il coefficiente 3 dell’Italian Baja può dargli una formidabile chance di recupero. Certo non si tireranno indietro gli altri protagonisti della serie, il leader provvisorio Alessandro Trivini Bellini seguito da Martin Alejandro Cisella e Andrea Castagnera, con i rispettivi Can Am Maverick. Poi ci sono da considerare le ambizioni di Kevin Manocchi su Yamaha Yxz, la mina vagante Sergio Galletti su Polaris Rzr Pro, la determinazione di Alfio Bordonaro e la voglia di rivalsa di Lorenzo Codecà, entrambi su Suzuki Grand Vitara, Alessandro Uliana outsider su Isuzu Trooper. Inoltre i primi due round della serie hanno evidenziato che i veicoli T2 (in testa Gianluca Morra) e TH (comanda Alberto Gazzetta) possono inserirsi nelle posizioni assolute, non solo in quelle di Gruppo. Così il quadro dell’Italian Baja presente colori sgargianti d’incertezza in un giugno caliente come non mai.
Ufficio stampa Italian Baja
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