DILEMMA SARDEGNA: DUE O TRE GIORNI?



28 Aprile 2026

Da Rin, Morra e Spinetti, sfida incerta nel T2
I derivati di serie, dopo il meteo inclemente all’Artugna, dovranno affrontare gli estenuanti settori dell’isola, ma l’animo è leggero: “Sarà una splendida avventura in un contesto affascinante”

 

28 aprile 2026_ Dentro all’assoluta del Campionato Italiano Cross Country hanno poche chance di vedere la vetta, ma i derivati di serie hanno la scorza dura, tanta grinta e la passione sconfinata dei loro conduttori. Il Trofeo di Gruppo T2 è una palestra di resilienza che all’Artugna Race (tutti Suzuki Grand Vitara in lizza, peccato non avere più a disposizione il Challenge monomarca) ha messo in evidenza soprattutto i primi tre di categoria, Matteo Da Rin Spaletta vincitore in 1:33’44’’ davanti a Gianluca Morra, secondo a 44’’, e Alberto Spinetti, terzo a 50’’. Decisamente più staccati gli altri per svariati motivi, complice anche un meteo inclemente che ha fatto selezione ancora più del cronometro. Ora si aspetta il Sardegna Rally Raid, un esame tostissimo con settori selettivi estenuanti, di rara lunghezza (in Italia) e fondo duro, compatto, arcigno. Serpeggia un dilemma: fare i due giorni di gara, venerdì 15 e sabato 16 maggio, validi per il tricolore fuoristrada, o aggiungere anche il terzo giorno, domenica 17 maggio, che completa il test race di candidatura al mondiale rally raid 2027?  

 

“Noi faremo sicuramente l’intera corsa, se la macchina riuscirà a sopportare il carico di km non agevole per un veicolo derivato dalla serie. Siamo fiduciosi – professa l’istriano Matteo Da Rin Spaletta navigato da Manuela Mocchiutti - e cercheremo in tutti i modi di restare al comando del campionato. L’Artugna, per il suo profilo rallistico, è stata più semplice. Per superare gli ostacoli del Sardegna spero sia molto utile l’esperienza maturata in tante gare di navigazione notturna in Croazia”.  

 

Più o meno pensieri (e preoccupazioni) analoghi quelli del novarese Gianluca Morra affiancato da Stefano Tironi: “Ci aspettiamo di far fatica in Sardegna, considerate le caratteristiche di lunghezza e di fondo del tracciato. Bisognerà vedere se il mezzo resiste alle forti sollecitazioni, è un rompicapo decidere adesso per 2 o 3 giorni di gara. Però, chissà, magari nell’isola ci gira il vento per il verso giusto e va tutto bene. Ripenso all’Artugna, avevamo cominciato bene il T2, al comando dopo il primo giro. Nel secondo, invece, la macchina mi è scappata via contro un albero e abbiamo perso lì i secondi decisivi, ma la piazza d’onore è comunque un ottimo risultato in avvio di stagione”. 

 

Nessun dubbio sul terzo giorno di gara per Alberto Spinetti, livornese con approccio filosofico alla Massimo Catalano (copyright “Quelli della notte” by Renzo Arbore), in coppia con Lara Giusti: “Diciamo che la cosa importante è finire le prime due giornate. Poi se la macchina e la navigatrice reggono, visto che ha un ginocchio massacrato da Pasquetta, vedremo di correre anche la domenica. Altrimenti mare, perché la Sardegna è sempre un posto spettacolare dove si va molto volentieri per i percorsi, i luoghi, la gente”. Una battuta sull’Artugna. “Impossibile dimenticare le imprecazioni del primo giro, non abbiamo capito niente nella zona a speed limit e poi mi sono ritrovato con una bottiglia d’acqua in mezzo ai pedali dal salto sino al fine prova. Però ci siamo anche tanto divertiti, chiudendo con soddisfazione sul podio”. 

 

Ufficio stampa Italian Baja

foto Michele Barazzutti

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