IL NUOVO CAMPIONATO ITALIANO CROSS COUNTRY E’ UNICO



07 Marzo 2026

Tutti insieme appassionatamente. Lo scudetto avrà davvero un valore assoluto perché premierà il primo arrivato nella sfida integrale tra prototipi, derivati di serie, tubolari leggeri e scadute omologazioni. L’Artugna Race primo banco di prova.

 

Pordenone, 7 marzo 2026. Si può dire che molti piloti sono favorevoli, qualcuno manifesta perplessità, altri non si esprimono, c’è chi abbozza una critica. Ma comunque sono pronti ad allinearsi alla partenza e a verificare sul campo la portata della novità più significativa della stagione 2026 che sta per iniziare: il Campionato Italiano Cross Country assegnerà un solo scudetto, a piloti e navigatori, mettendo in un’unica classifica assoluta i risultati ottenuti con veicoli T1 / T1 Plus (prototipi), T2 (derivati di serie), T3 / T4 (tubolari leggeri), TH (scadute omologazioni).

 

Per prendere punti occorre obbligatoriamente iscriversi, altrimenti i risultati saranno “trasparenti” ai fini della classifica di campionato. Piloti e navigatori stanno scaldando i muscoli, squadre e meccanici stanno affinando i veicoli, le iscrizioni si chiudono lunedì alle ore 18, e l’Italian Baja di Primavera – Artugna Race tra una settimana esatta sarà il primo banco di prova del CI2C 2026. Il regolamento di settore cross country approvato dalla Federazione prevede anche un Trofeo Nazionale ACI Sport riservato alle scuderie e ai concorrenti persona giuridica, uno per i vincitori di Gruppo (T1, T2, T3, T4, TH), uno intitolato Open CCR e riservato ai conduttori di vetture da rally.

 

Cinque le gare in programma: 16° Italian Baja di Primavera – Artugna Race (13/14 marzo, coefficiente 1 organizzatore Asd Fuoristrada Club 4x4 Pordenone); Sardegna Rally Raid 2026 (14/17 maggio, coefficiente 2, organizzatore Automobile Club Sassari) ; Italian Baja 2026 (25/28 giugno, coefficiente 3, organizzatore Asd Fuoristrada Club 4x4 Pordenone) 3° Baja dello Stella (25/26 settembre, coefficiente 1, organizzatore Asd Motori dello Stella) ; Raid of The Champions (13/14 novembre, coefficiente 2, organizzatore Garilla Racing kft) in Ungheria.


Ecco alcune voci sparse e in assoluta libertà di aspiranti protagonisti della nuova stagione.

Riccardo Benettolo, Taurus T3 Max (T3): “La nuova formula del campionato va certamente capita e apprezzata. A mio avviso, avendo finora gareggiato sia con un T1 che con un T3, devo dire che sono molto diversi fra loro, ma le varie tappe del campionato daranno nel complesso la possibilità di lottare ad armi pari”.

Maurizio Traglio, Patrol GR Y60 (TH): “I veicoli TH ed ex THS devono concorrere in una categoria unica per formare un numero coerente con l’impegno dei team e degli organizzatori. Tutti i concorrenti poi faranno parte di un’unica classifica generale nel campionato italiano”.

Simone Grossi, Land Rover Defender (TH): “Mi piace questo cambiamento perché mette stimoli a noi con vetture più storiche e meno performanti di misurarci concentrandoci alla guida contro le auto più moderne”.

Martin Alejandro Cisella, Can Am Maverick X3 (T4): “Per ora non mi esprimo, è tutto nuovo per me”.

Fabio Samsa, Toyota Hilux Overdrive (T1+): “Del campionato italiano mi è piaciuta la varietà di tipologie di prove, ma essendo alle prime armi, non ho tanta esperienza in merito”.

Kevin Manocchi, Yamaha YXZ 1000r (T4): “Auto e SSV, su certi tipi di terreno alcuni sono in svantaggio e altri in vantaggio, in altre condizioni si mescolano le carte, quindi diventa più dura la competizione e il campionato”.

Michele Manocchi, Yamaha YXZ 1000r (T4): “Visto che siamo in pochi, è giusto fare gruppo e stare tutti insieme”.

Andrea Schiumarini, Century CR6 (T1): “È perfetto. La strada è uguale per tutti. È giusto essere nella stessa classifica. Ci saranno zone più a favore delle auto e zone più a favore degli SSV. È il piede che conta”.

Mauro Cantarello, Bmw X3 (TH): “Sono contento che il campionato metta tutti assieme e sicuramente quest'anno per il TH puntiamo alla vittoria”.

Gianluca Morra, Suzuki Grand Vitara 19TD (T2): “Sinceramente non mi fa impazzire, penso che noi del gruppo T2 e i concorrenti del gruppo TH non abbiamo le stesse possibilità di puntare ai primi posti della classifica assoluta contro i più performanti T1 e SSV. Avrei trovato più logico classifiche dedicate per T1/SSV e T2/TH, oppure punteggi maggiorati per i due gruppi svantaggiati”.

Cristian D’Agnolo Yamaha Xyz 1000R (T4): “A mio avviso, e come già espresso lo scorso anno, non trovo corretto che gli SSV facciano classe unica perché è come dire Formula 1 e Gp2 devono correre insieme. Questo lo dico per il semplice fatto che anche qui ci sono differenze enormi nei mezzi, in primis tra turbo e aspirati. Balla una differenza di circa 130 cv. Però apprezzo tantissimo lo sforzo che si sta facendo per rilanciare la specialità, credo che tutti dobbiamo esserne felici e dare una mano per far tornare il cross country molto in alto

 

Ufficio stampa Italian Baja

 

Link all'iscrizione

del Campionato Italiano Cross Country https://www.acisport.it/public_federazione/2026/pdf/Annuario/allegato_x_iscrizione_al_campionato.pdf 

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