A Pordenone in scena quasi l’intera top-ten di Coppa del Mondo
Il CI2C ritrova il campione in carica Mengozzi affamato di punti
19 giugno 2026_ Tra sette giorni esatti scocca l’ora dell’Italian Baja n. 33 e il Fuoristrada Club 4x4 Pordenone sta vivendo uno dei momenti più magici della sua storia appassionata. Novantuno iscritti “definitivi” sono un record sensazionale frutto di lavoro e dedizione, aggiungiamoci pure un tocco della buona sorte, nonché il profluvio di contatti “urbi et orbi” da parte di Mauro Tavella, ispirato come non mai nei molteplici ruoli di Ceo Italian Baja, Fia Commission member, vice presidente della Commissione Cross Country ACI Sport guidata da Gianluca Marotta.
Dentro a una moltitudine di equipaggi e ufficiali di gara da 4 continenti e 28 nazioni, pronti a calarsi a Pordenone per l’appuntamento, si contano in particolare ben 9 dei 10 piloti che compongono l’attuale classifica della Coppa del Mondo Baja dopo i primi tre round, ovvero Saudi Baja (gennaio), Jordan Baja (febbraio), Baja Greece (inizio giugno). Spicca la leadership di Dania Akeel, leonessa saudita già protagonista in Friuli nel triennio 2021-2023 al volante di un side by side. Stavolta è annunciata al via con un Toyota Hilux Overdrive Evo T1 Plus assieme al francese Sébastien Delaunay e può sognare il gran colpo. Primi rivali, sulla carta, Hamed Al-Wahaibi su Taurus T3 Max Evo, driver dell’Oman che occupa la seconda casella della graduatoria iridata provvisoria, e la norvegese Hedda Hosa su Can Am Maverick R, adesso al quarto posto dopo il podio in Grecia, cresciuta nel rallycross e accreditata come pilota di sviluppo per l’Extreme H, contribuendo a dare della dimensione racing femminile una visione sempre più performante.
L’Italian Baja a massimo coefficiente per il Campionato Italiano Cross Country (3) chiama a raccolta ovviamente l’intera compagnia del giro tricolore 2026, esclusi quei pochi che hanno il mezzo ancora in avaria dopo Artugna Race e Sardegna Rally Raid. C’è da aspettarsi che Manuele Mengozzi, campione in carica praticamente a zero punti (l’1 in classifica dipende solo dall’aver preso il via all’Italian Baja di Primavera), abbia tanta rabbia in corpo da sfogare sugli sterrati e i greti di Meduna, Cosa e Tagliamento, riscoprendo il potenziale del suo Toyota Hilix Overdrive T1 rigenerato da robuste cure in officina. Certo non potranno correre in difesa il trio di Can Am Maverick che occupa l’attuale vertice assoluto del CI2C, con Alessandro Trivini Bellini (144 punti) che ha margine esiguo sugli altrettanto ambiziosi Martin Alejandro Cisella (128) e Andrea Castagnera (123). Poi c’è da considerare che le caratteristiche dell’Italian Baja, con tracciato veloce e senza grandi spigoli di ripartenza, può dare chance ai fuoristrada classici. Lo sperano di tutto cuore (le pulsazioni salgono solo a pensarlo) gli altri “prototipati”, da Alfio Bordonaro e Lorenzo Codecà con i rispettivi Suzuki Grand Vitara T1, ad Andrea Schiumarini che si ripropone con il suo mastodontico Century. Invece l’ex campione Sergio Galletti (2021) sperimenta un Polaris Rzr Pro R per vedere l’effetto che fa e magari ritrovarsi a lottare in alto bordo.
Tutti in Fiera a Pordenone da mercoledì 24 giugno, “welcome day” a motori spenti.
Ufficio stampa Italian Baja
