90 iscritti all’Italian Baja, è un record senza confini.
Tripudio del Fuoristrada Club 4x4 Pordenone, concorrenti da 4 continenti e 28 nazioni. La gara è valida per Coppa del Mondo e Coppa Europa FIA, Campionato Italiano Cross Country ACI Sport e Campionato Ungherese. Marotta: "La Federazione si affianca a questo impegno con grande attenzione".
13 giugno 2026_ Era pronto un titolo in onor di cabala: “Italian Baja, la paura non fa novanta!”. Perché l’altro ieri si scherzava sulla soglia di 89 concorrenti raggiunta in prossimità della chiusura delle iscrizioni. Difficile da spiegare agli ospiti stranieri che non conoscono “La smorfia” napoletana. Ma adesso pare che il conto si sia chiuso proprio a 90 (sono in bilico ulteriori iscrizioni in extremis) e quindi è semplicemente “un record senza confini”.
La corsa organizzata dal Fuoristrada Club 4x4 Pordenone (25-28 giugno) avrà concorrenti da 4 continenti e 28 nazioni, un impatto come ai bei tempi quando gareggiavano anche moto e quad, numeri di sole auto da mettersi al petto come medaglie. Certo tutto si tiene con le quattro validità in campo: Coppa del Mondo e Coppa Europa FIA, Campionato Italiano Cross Country ACI Sport, Campionato Ungherese. Però bisogna anche considerare che la congiuntura internazionale da anni impedisce la partecipazione agli equipaggi russi, limita quelli dal medio oriente, e le recenti sfide hanno causato qualche rottura ai mezzi di equipaggi costretti a una pausa di riflessione. Tradotto: 90 sì, ma potevano e forse saranno persino di più.
“Complimenti agli organizzatori – sottolinea il presidente della Commissione Off Road & Cross Country Rally di ACI Sport, Gianluca Marotta – perché il risultato è frutto di lavoro, passione, coraggio e investimenti. Ne trae beneficio l’intero movimento e la Federazione si affianca a questo impegno con grande attenzione. Pordenone, capitale della cultura 2027, si conferma capitale dei motori come avviene da anni e in modo inequivocabile quest’anno, grazie all’Artugna Race in marzo e ora all’Italian Baja. Aggiungo che Mauro Tavella ha creato questa manifestazione e da oltre 30 anni si dedica alla disciplina nel suo complesso con uno sforzo che va oltre ogni limite lavorativo. Il suo spirito di servizio verso la specialità a tutto tondo va in continuità con quello di ACI Sport e della Commissione Off Road & Cross Country Rally”.
Due gli elementi di forza: il quartiere generale alla Fiera di Pordenone, con un trattamento logistico di primordine; il percorso rimaneggiato nelle ultime edizioni, ora meno usurante per i veicoli. Da ultimo, il collaudo delle autorità ha limato alcune minime porzioni a rischio acqua, aggiungendo sicurezza e integrità all’intero percorso. Venerdì 26 giugno il prologo di circa 14 km a Cordenons servirà a ordinare le partenze dell’indomani. Sabato 27 giugno la carovana dovrà sciropparsi due volte (mattino e pomeriggio) un settore selettivo di circa 160 km cronometrati, filando sulle due sponde del Tagliamento dopo essersi lasciata alle spalle quelle del fiume Meduna e del torrente Cosa. Domenica 28 giugno il gran finale solo per la sfida iridata ed europea, con un ultimo settore di 95 km al mattino e poi alle 14:00 in Fiera la cerimonia di premiazione. Gara che godrà di dirette su ACI Sport TV (canale 228 di Sky e 52 di Tivùsat) fin dalla “ceremonial start” di giovedì sera 25 giugno in piazza XX Settembre a Pordenone. Apoteosi di luci e suoni dinanzi alle autorità e a quanti vorranno conoscere tutti i protagonisti dell’Italian Baja. In attesa di ufficializzare l’elenco iscritti, qualche primizia random. Si annuncia al via il sudafricano Saood Variawa su una Toyota Hilux del team ufficiale Gazoo Racing. Classe 2005, aveva ancora 19 anni quando ha ottenuto il miglior tempo nella terza tappa della Dakar 2025, risultando il più giovane vincitore nella classe Ultimate. Tanta la curiosità di rivedere in azione la saudita Dania Akeel, una di quelle rarissime donne pilota che stanno cambiando la storia nel proprio Paese. Nel 2021 gareggiò con un SSV Can Am, stavolta sarà al volante di un Toyota Hilux Overdrive. Poi occhio al francese Stephane Sarrazin, ex driver nel mondiale rally, a Pordenone con SSV Reul Parts. In tema di ritorni anche il lituano Benediktas Vanagas, sempre fedele all’Hilux del Toyota Gazoo Racing Baltics. E gli italiani? I migliori del CI2C 2026 ci sono tutti, ci si gioca un coefficiente triplo per i punti in classifica che può stravolgere le graduatorie provvisorie. Torna in azione il campione in carica Emanuele Mengozzi, assente al Sardegna Rally Raid in maggio per i postumi tecnici al suo Hilux Ovedrive dopo l’uscita di strada all’Artugna Race. Sarà duello incertissimo tra gli agili side by side e i fuoristrada classici che non vogliono mollare lo scettro.
Ufficio stampa Italian Baja
Foto Mike's Photo
