Impresa costruita con un passo regolare dopo che i principali rivali, Schiumarini e Manocchi, hanno dovuto fare i conti con delle penalità
Sabato 26 settembre 2026_ Spettacolare e divertente, unanime consenso per il tracciato del 3° Baja dello Stella, dipanato tra un reticolo di stradine sterrate fra i comuni di Rivignano Teor, Varmo, Palazzolo dello Stella e Talmassons. Ma soprattutto, come l’anno scorso quando s’imposero i fratelli Kevin (non ancora diciottenne) e Giada Manocchi (guidava lei nei trasferimenti), la sfida organizzata dai Motori dello Stella di Luca Paron & C. ha regalato una “prima volta” dolcissima e stavolta sicuramente inaspettata: la vittoria di Riccardo Benettolo e Martina Musiari su Taurus Max di categoria T3 (tubolari leggeri) con il tempo totale di 1:30’47’’0.
Impresa costruita con un passo regolare dopo che i principali rivali, ovvero Andrea Schiumarini affiancato da Daniele Fontana Sacchetti su Can Am Maverick, e i giovani Manocchi su Yamaha Yxz 1000R, hanno dovuto fare i conti rispettivamente con la zavorra di 2’ e 2’40’’ di penalità. Bravo il padovano a mantenere la calma mentre dietro spingevano come forsennati: Schiumarini ha chiuso secondo a 21’’8 e Manocchi junior a 1’45’’2.
Chi guardasse la classifica troverà secondo assoluto Zoltan Garamvolgyi su Garilla X3 Evo a soli 15’’1, tra l’altro pure lui con aggravio di 10’’ per un ritardo a un controllo orario. Ma l’ospite magiaro ha corso “trasparente” per la classifica del Campionato Italiano Cross Country che, a questo punto, si deciderà proprio a casa sua in Ungheria a metà novembre, al Raid of The Champions con doppio coefficiente in grado ancora di ribaltare la classifica provvisoria dopo quattro delle cinque gare targate CI2C ACI Sport. Ci andranno tutti i primattori della serie tricolore, anche Martin Alejandro Cisella che per ora resta al comando della generale. Il “gaucho” su Can Am Maverick ha preso allo Stella i punti del quarto posto, chiudendo magnificamente il suo primo anno di gare, con tanta umiltà e un entusiasmo contagioso. Stesso approccio del pluricampione Lorenzo Codecà nonostante gli undici (!) scudetti in bacheca, sesto assoluto contando Garamvolgyi, quinto del tricolore allo Stella, primo del T1 (prototipi) con un Suzuki Grand Vitara tirato allo spasimo. Il suo amico / rivale diretto Alfio Bordonaro era comunque dietro di 13’’7 a metà gara, potevano duellare sino alla fine, ma il catanese è stato tradito dalla frizione nel terzo giro e si è dovuto ritirare. Settimo e soddisfatto del piazzamento Alessandro Trivini Bellini. Anche il mantovano su Can Am Maverick di Gruppo T4 ha migliorato a ogni passaggio e rimane uno dei candidati allo scudetto da tenere d’occhio. Ottava casella per Michele Manocchi, genitore con la tuta (da pilota e da meccanico) per tenere vispo anche l’altro Yamaha di casa. Nono il triestino Fabio Samsa con l’iper muscoloso Toyota Hilux Overdrive T1+, astronave non facile da condurre, tanto “plus” nei passaggi stretti dello Stella come in altre gare similari, proprio difficile da far girare. Chiusura di top ten per Lucio Rossi con un altro Yamaha Yxz1000R: si è divertito tanto, però a marzo era salito addirittura sul terzo gradino del podio all’Italian Baja di Primavera – Artugna Race. Sommando il prologo di ieri “Giulia Maroni” (6,520) e i quattro assalti al settore selettivo odierno “Terre dello Stella” (29,410), si ottengono oltre 120 km di tracciato cronometrato per la maggior felicità dei protagonisti che sono riusciti a farlo completo. Luci della ribalta, finalmente, per Mauro Cantarello dodicesimo assoluto e primo del TH (scadute omologazioni) dosando le forze del suo Bmw X3, regolando di misura Maurizio Traglio su Nissan Patrol Y60A, appena più staccato Stefano Moro e il suo Mitsubishi Pajero. Contento pure Gianluca Morra del successo di Gruppo T2 (veicoli di serie), che rimane un monomarca “non ufficiale” di Casa Suzuki. Il novarese ha preceduto i rivali Michele Abeniacar e Fabio Acajou, mentre sul Vitara di Matteo Da Rin Spaletta si è riaperta a metà gara la “ferita” sulla scocca suturata dopo l’Italian Baja.

TROFEO RALLY. Le vetture da rally, come già all’Artugna Race, sono entrate in scena oggi al secondo passaggio sul settore selettivo “Terre dello Stella” (il primo l’hanno fatto di ricognizione), percorrendo solo la prima frazione cronometrata di 17,640 km, cioè prima della neutralizzazione a velocità controllata prevista per i veicoli del cross country. Alberto Carniello su Skoda Fabia R5 ha vinto con il tempo totale di 44’21’’7 staccando di soli 15’’9 Piergiorgio Di Piazza su Hyundai i20 N, il quale ha subito penalità di 10’’ per ritardo a un controllo orario. Terzo posto per Alessandro Succi su Mitsubishi Lancer Evo IX, ancora performante, ma in debito di cavalleria rispetto alle due davanti. Così Carniello all’arrivo: “Io dico due cose: la prima, che mi sono divertito un sacco; la seconda, che in tanti dovrebbero cogliere al volo l’opportunità di correre sulla terra in un tracciato così bello e filante”.
Ufficio stampa Italian Baja
Mike's Photo
